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Anno nuovo, nuova maturità (AGGIORNAMENTI)

Dagli studenti, per gli studenti

Anno nuovo, nuova maturità (AGGIORNAMENTI)

14/09/2018 Uncategorized 1

Avviso ai naviganti, o meglio, ai futuri maturandi. Ci sono dei cambiamenti in vista per l’esame che vi aspetta a fine anno. Sapevamo che qualcosa sarebbe cambiato prima o poi, e sembra sia questo il temuto e sempre più rinviato momento. Ma niente paura: sapere (e prevedere) è potere!

Vi ricordate le prove invalsi che vi hanno tormentato alla fine delle medie e del primo biennio delle superiori? Ebbene, saranno obbligatorie il quinto anno, anche se i voti non influiranno sulla vostra media. Le prove invalsi sono da sempre uno degli argomenti più controversi nell’ambito della scuola italiana, tanto che molti studenti cercano sempre un modo per boicottarle. Prove i cui obiettivo sarebbe una mappatura anonima delle competenze per area, regione, istituto ma spesso criticate per un’anonimato a detta di molti solo apparente. Altri invece le considerano poco affidabili e veritiere, in quanto basate su nozioni sistematiche e prive di una rielaborazione.

Altre novità? Moltissime, ma tra le più eclatanti troviamo il fatto che per essere ammessi all’esame sarà necessaria la media del sei e non che tutti i voti siano sufficienti. Decisamente una buona notizia per chi si preoccupasse per un paio di debiti, ma molti si chiedono se in questo modo non diventi addirittura “troppo semplice” essere ammessi a quello che una volta era l’esame di Maturità.

AGGIORNAMENTO: una circolare del Miur ha decretato che sarà necessario avere la sufficienza in tutte le materie e che, in caso di insufficienze, il consiglio di classe dovrà giustificare un’eventuale ammissione all’esame.

Inoltre, cari studenti, i crediti accumulati durante il triennio sono calcolati in modo diverso e saranno 40, mentre finora sono stati soltanto 25. Insomma, l’esame in sé conterà meno rispetto al passato. Anche su questo ci sono dei pareri contrastanti: per chi sostiene l’esame quest’anno, questa modifica “sballa” tutti i calcoli precedenti. E se già prima c’era chi avrebbe preferito si valutasse il solo quinto anno con esame annesso, questa modifica non fa che “peggiorare” la situazione. È vero che la scuola non dovrebbe essere fatta di calcoli, ma gli studenti sanno che sono inevitabili qualche volta.

Che altro? La delicatissima questione della terza prova, da molti definita un “quizzone”, che scomparirà dall’esame. La conoscenza delle materie che non sono oggetto degli altri scritti sarà accertata durante il colloquio orale. Rimangono solo due prove scritte: il tema di italiano, uguale per tutti gli ordinamenti, e la seconda prova, diversa a seconda dell’indirizzo intrapreso, come già è tra l’altro.

AGGIORNAMENTO: Il Miur ha comunicato che ci saranno tre tipologie di tema: l’analisi del testo, di cui saranno disponibili due tracce, il tema argomentativo e il tema critico espositivo su argomenti di attualità.

Niente più tesina! Questo è uno dei punti che ha creato più dibattito tra gli studenti. Qui lo si può dire con una certa dose di oggettività: si perde l’occasione per rielaborare ed approfondire in un’ottica più personale i temi che sono stati affrontati durante tutto il percorso della superiori. Di cosa si parla all’orale? Dell’alternanza scuola-lavoro, anche se non è  molto chiaro con quale modalità.

Le commissioni? Senza dubbio si tratta di un aspetto più tecnico e meno interessante, ma saranno ancora composte da docenti interni e provenienti da altri istituti. Almeno da questo punto di vista, tutto regolare.

Insomma, anche se non è possibile esprimersi troppo in merito di una modalità ancora non inaugurata, restano tanti i dubbi e le perplessità. Alla fine, però, quello che conta davvero non è la come si articola la prova, ma come la si affronta (e il pensiero delle vacanze che vi aspettano dopo).

Quindi che aggiungere? In bocca al lupo a tutti i neo-maturandi! E non dimenticate di tenere sott’occhio la sezione del nostro sito dedicata alla maturità: #PIÙDI60, costantemente in fase di aggiornamento!

Beatrice Cagliero (referente delle rubriche di Italiano, Latino e Greco)

Una risposta.

  1. […] famigerata tipologia A: l’analisi del testo. Soprattutto dopo le modifiche introdotte con la Maturità 2019, è importante saperla affrontare con serenità. Ma niente paura, vediamo insieme come […]

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