fbpx

Il mestiere di vivere (in pace)

Dagli studenti, per gli studenti

Il mestiere di vivere (in pace)

21/09/2018 RISORSE 0

Nel novembre dell’81, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha istituito la Giornata Internazionale della Pace. E indovinate quand’è? Oggi, 21 settembre. Questo non è l’incipit di un ripasso di storia (anche perché non siete tenuti a saperlo in vista di nessun esame), ma piuttosto una riflessione estesa che, come tutto quello che vi proponiamo, spero possa migliorare la vostra vita scolastica.

E in merito potrei parlarvi di centinaia di guerre, di inviti a meditare sulla storia per non ripeterla, di paroloni come razzismo, sessismo, omofobia … Quello che ha senso è capire come si possa, letteralmente, vivere in pace, soprattutto dietro ai banchi di scuola. Vi spiego meglio. Le dinamiche di classe sono sempre piuttosto complesse, non esenti da tensioni, scontri, differenti punti di vista che a volte sfociano in veri e propri litigi e  gruppi contrapposti a mo’ di fazioni. Dal “traditore” che ha rivelato alla prof d’inglese di essersi scordata di correggere i compiti si arriva a per chi boicotta le interrogazioni e le verifiche. Sapete di cosa sto parlando, ci siamo passati tutti. Ed è difficile rimanere calmi quando ci si trova di fronte a un’ingiustizia (o presunta tale). Ma è proprio questo il punto: è difficile, non impossibile.

Parliamoci chiaro: la scuola superiore non è tutta rose e fiori. Quindi la peggiore scelta che si possa fare è quella di complicarsi la vita. Un clima di tensione in un gruppo classe, o anche solo tra due persone, non fa che aumentare il bagaglio di stress con cui lo studente medio deve convivere. E se ci pensate, nel 90% dei casi sono tensioni basate su dinamiche prettamente scolastiche. Be’, lasciate che vi dica una cosa: queste dinamiche sono come un gioco da tavolo: tutto quello che conta è avere strategiafortuna. E poi, quando ci si alza, si è tutti amici come prima. A scuola succede esattamente la stessa cosa. C’è chi se la cava meglio, chi peggio, chi sembra barare, chi bara davvero. Ma una cosa non deve mai mancare: la gentilezza. Il solo elemento che può garantire un clima sereno. Quel pizzico di comprensione per cui alla fine della giornata non ci sono rancori, cattiverie dietro le spalle o congetture (in fondo siete tutti nello stesso Monopoly).

Anche se non è facile, cercate di stabilire una pace. Un gruppo classe sereno assicura un buon ambiente dal punto di vista non solo scolastico, ma anche umano. Imparerete che si possono far convivere idee contrastanti, programmi diversi, interessi diversi. E imparerete a guardare al di là del vostro naso. Allora sì che avrà senso tornare ad affrontare quei paroloni di prima.

E voi avrete la serenità per studiare, ripassare, e continuare a guardare i nostri video. 😉

Diana Greco Ciobanu

(responsabile dell’editing grafico e della rubrica di Filosofia) 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *