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I 5 segreti della classe modello

Dagli studenti, per gli studenti

I 5 segreti della classe modello

30/09/2018 ARCHIVIO RISORSE 0

Abbiamo sempre sostenuto l’importanza della preparazione teorica, pubblicando video e appunti, e abbiamo sempre consigliato strumenti per la resa individuale. Ma l’individualità non è la sola cosa importante nel contesto scolastico: ogni giorno ci si sveglia sicuri di rivedere le stesse facce, nel bene e nel male. La dimensione collettiva è difficile da trascurare, eppure questo non si traduce nell’obbligo ti andare d’accordo con tutti, ma nella consapevolezza che, volente o nolente, si è parte di una squadra. Non ne siete convinti? Pensate alle volte in cui l’umore di un professore cambia a causa di un singolo studente, o viene programmata una verifica per le mancanze di un piccolo gruppo che non ha saputo rispondere ad una domanda. In negativo si è sempre in grado di riconoscere la dimensione collettiva di questo tipo di azioni. Sembra più difficile usare questa componente a proprio vantaggio, impostare un lavoro di squadra che porti i professori a volervi premiare piuttosto che penalizzare. Difficile, ma non impossibile. Partendo dal presupposto che educazione e rispetto siano gli ingredienti base per questo tipo di fiducia, oggi vorrei darvi qualche strumento in più per diventare la classe modello, quella a cui venite sempre paragonati.

Ecco quindi i 5 segreti della classe modello:

1. Il calendario di classe

E, più genericamente, una buona organizzazione. Che si tratti di comprare un calendario per tutti o crearne uno condiviso su Google Calendar (di cui abbiamo già parlato quando abbiamo visto le 7 app che ogni studente dovrebbe avere), la sostanza non cambia. Ogni verifica, interrogazione e scadenza va annotata su un calendario comune, cui tutti possano accedere. In questo modo sarà più facile organizzare lo studio, eventuali cambi nelle interrogazioni programmate, e si avrà una visione complessiva degli impegni. Sapere con precisione cosa si dovrà fare nel corso delle settimane a venire sarà notato ed apprezzato dai professori, soprattutto se appendete un calendario fisico in classe. In questo modo, sarà più semplice contrattare lo spostamento di una verifica o di una cadenza.

2. La condivisione

Per quante possano essere le differenze tra compagni di classe, una cosa è certa: siete tutti sulla stessa barca. Per quanto le superiori possano sembrare il contesto perfetto per litigi, rancori e quant’altro, è importante ricordare una cosa: siete tutti sulla stessa barca. E se anche solo uno di voi dovesse smettere di remare… Be’, vi lascio immaginare il risultato. Quello che non dovete mai dimenticare è che essere buoni studenti si basa per lo più sul possesso di una buona strategia. Quello che posso consigliarvi in questo senso è la condivisione. Che si tratti di appunti o altro tipo di materiale, usate gli strumenti a vostra disposizione per arricchirvi a vicenda. Mettere a disposizione il proprio materiale vi darà modo di accedere a quello degli altri (con un’importante clausola: questo non vi esenta dal seguire e produrre appunti per voi stessi!). La completezza che raggiungerete in vista di una verifica o un’interrogazione sarà imparagonabile a quello che avreste potuto produrre da soli. Condividere è sempre una scelta vincente, perché fa risparmiare tempo e fatica. Se volete farlo online, abbiamo già parlato di Google Drive, che continuo a consigliarvi caldamente.

3. La comunicazione

Le dinamiche all’interno dell’aula sono gestite in maniera ottimale quando si è in grado di comunicare in maniera ottimale. Per fare ciò, non basta avere un gruppo su WhatsApp (anche se è un buon punto di partenza). Si tratta non solo di saper sfruttare tale gruppo per comunicazioni urgenti ed importanti, ma estendere una comunicazione efficace all’interno dello stesso ambiente scolastico. Questo significa approfittare delle risorse a propria disposizione, dalla prima all’ultima. Tra queste giocano sicuramente un ruolo fondamentale le Assemblee di Classe (o Collettivi), cui gli studenti hanno diritto. Consultate il Regolamento del vostro istituto per capire come svolgerle, perché hanno un ruolo molto importante. Potrete usare questo tempo per programmare verifiche o interrogazioni, sollevare questioni importanti, o anche solo confrontarsi. Per non perdersi, è importante che i rappresentanti di classe riescano a seguire un ordine del giorno già stabilito, il che ci porta al prossimo punto.

4. I rappresentanti di classe

Se da un lato si tratta di un ruolo che può fornire visibilità, dall’altro essere rappresentante di classe comporta grandi responsabilità, se si è consapevoli di cosa realmente si sia in grado di fare. I rappresentanti che scegliete dovrebbero essere persone organizzate, in grado di risolvere i problemi e pensare alla collettività. Un buon rappresentante saprà far sì che quanto detto finora possa funzionare alla perfezione. Può essere colui che si occupa del calendario o del drive e rende più semplice la vostra vita pensando a raccogliere soldi o firme quando servono. Ovviamente, sempre che tutti gli altri vengano incontro a questo buon samaritano.  Mi raccomando, non si tratta di schiavi al proprio servizio ma solo di efficienti portavoce. Il rispetto e l’educazione sono sempre alla base dei rapporti. Ed ecco che arriviamo all’ultimo punto.

5. Il rapporto con i professori

Come già detto e ridetto, si possono avere tutti i calendari del mondo, ma nulla sarà efficace se si passano le lezioni a dormire, gridare o rispondere male ai docenti. Esibire una certa maturità nel rapporto con il professore è fondamentale. Per quanto la lezione sembri noiosa. Per quanto il professore sembri incompetente. Dimostrare di star dando il massimo per comprendere le loro spiegazioni, di essere attenti ed interessati darà sempre i suoi frutti. Non c’è comunicazione migliore di quella tra pari:, e se saprete dimostrarvi abbastanza adulti da creare un clima sereno, di convivenza e dialogo con chi sta dall’altra parte della cattedra vi porrà sullo stesso piano. Certo, non è qualcosa che si possa dire per tutti, ma dipende più dalle peculiarità di chi avete di fronte. Tentare non costa niente, e insegna tanto.

Ci sono tante altre variabili in gioco, ma dimostrarsi sicuri, maturi e organizzati è, in generale, la decisione migliore che si possa prendere per semplificarsi la vita. O, almeno, è quello che noi abbiamo sempre fatto.

Diana Greco Ciobanu

(responsabile dell’editing grafico e della rubrica di Filosofia) 

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