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Analisi del testo: qualche dritta

Dagli studenti, per gli studenti

Analisi del testo: qualche dritta

19/10/2018 ARCHIVIO RISORSE 1

Il tema? Un pensiero costante per gli studenti, e talvolta spaventoso, che porta con sé l’idea della famigerata tipologia A: l’analisi del testo. Soprattutto dopo le modifiche introdotte con la Maturità 2019, è importante saperla affrontare con serenità. Ma niente paura, vediamo insieme come fare!

Prima di iniziare, è utile porsi le una domanda fondamentale.

Avete già letto il testo?

Senza dubbio conoscere il testo e l’autore è un grande vantaggio. In questo caso, non appena letta la traccia e il brano/poesia, è consigliabile annotare su un foglio tutto quello che si ricorda, per poi inserirlo nelle risposte delle domande di analisi. L’autore vi appassiona o avete letto altre sue opere? Nell’approfondimento sarà molto apprezzato che mettiate in gioco tutte le vostre conoscenze, anche di testi che non si leggono a scuola, perché dimostrerà che coltivate degli interessi ampi.

Non avete letto il testo e non conoscete l’autore?

Niente panico. L’analisi del testo verte innanzitutto sul testo che vi viene proposto. Ecco una rapida scaletta delle cose da fare:

  1. Leggere attentamente un paio di volte e cercare sul vocabolario i termini che non si conoscono. Bisogna capire a fondo il senso letterale del testo, prima di passare allo step successivo. Inoltre, le prime domande vertono sempre sul contenuto del testo proposto. Spesso viene chiesto di fare una sintesi o degli elementi particolari, come la descrizione di un ambiente o di un personaggio.
  2. Sottolineare le figure retoriche. Come ho già detto, non è importante conoscere l’autore per poter fare una buona analisi retorica e formale del testo, ossia individuare i tratti del suo stile e le figure retoriche che ha usato per dare risalto al contenuto. La letteratura è forma ed è molto importante non trascurare questa parte perché si tratta della prova della comprensione del testo. Per chi volesse un ripasso e qualche esempio, cliccando qui trovate una pratica tabella riassuntiva.
  3. Mappa concettuale. Per ogni domanda costruite una piccola mappa con tutti gli elementi che vi vengono in mente. Per esempio: Vi si chiede di individuare le amate figure retoriche? Costruite una mappa dividendola in tre categorie e raggruppate le figure di suono, quelle di posizione e quelle di significato. Sotto ognuna delle categorie, cercate di elencare l’effetto prodotto e i motivi che potrebbero aver spinto l’autore ad  impiegarle.
  4. L’approfondimento: lo spazio della rielaborazione e della creatività. Anche per questa parte è valida la procedura della mappa concettuale. Ma qui si può liberare la propria personalità, le proprie conoscenze aggiuntive. Ma attenzione: Non bisogna mettere in un grande calderone cose che non c’entrano nulla tra loro, sacrificando così argomentazione e collegamenti. Si può però fare ricorso a tutte le risorse e le informazioni che si hanno a disposizione. È importante dimostrare di aver compreso in che ambito è stato redatto un testo e come potersi collegare ad altre nozioni. Un altro elemento importante: ogni traccia presenta una piccola introduzione in cui si parla del luogo e del tempo in cui un’opera è stata scritta, oltre a qualche cenno biografico dell’autore. Cercate di richiamare alla memoria tutti gli avvenimenti storici e le correnti artistiche inerenti a quel periodo e a quella realtà, in modo da contestualizzare la vostra analisi in modo completo e convincente.

Che altro aggiungere? Non scoraggiatevi! Con un po’ di esercizio il meccanismo diventa naturale. Vedrete migliorare le vostre capacità di analisi e sarete sorpresi da tutti gli spunti di riflessione che vi verranno in mente. Buon lavoro!

Beatrice Cagliero (referente delle rubriche di Italiano, Latino e Greco)

Una risposta.

  1. […] Se non vi è chiaro in quale ordine presentare le informazioni, vi invito a leggere il nostro articolo sull’analisi del testo. Anche se è stato scritto pensando alla prova scritta del tema, il procedimento si può applicare […]

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