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Didattica digitale: la scuola in quarantena

Dagli studenti, per gli studenti

Didattica digitale: la scuola in quarantena

04/04/2020 RISORSE 0
Più Di Sei: didattica digitale

La scuola italiana si trova di fronte ad un nuova sfida. L’emergenza sanitaria dovuta al CoVid-19 (Coronavirus) ha costretto il governo a emanare un decreto che, come ben sappiamo, ha sancito la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Ora più che mai è necessario prevedere delle forme di didattica digitale, perché l’isolamento non si esaurirà in tempi brevi, e tutti gli esperimenti che sono stati fatti in passato devono oggi entrare in pieno regime. Vediamo insieme qualche dato sulla situazione attuale e un po’ di consigli per affrontarla.

CORONAVIRUS: TUTTO BLOCCATO?

Quello che al momento preoccupa più di ogni altra cosa è l’avvicinarsi di esami quali quelli di terza media e della maturità. Oltre all’evidente necessità di riformulare i programmi perché, anche secondo le previsioni più ottimistiche, sarà molto difficile portarli interamente a compimento, si pone addirittura la questione dell’esame stesso. Come saranno ripensate le prove? Sarà necessario ristrutturare l’esame orale? Dovrà essere spostato in estate inoltrata? Il Ministero dell’Istruzione sta considerando ogni possibilità. Quel che è certo è che anche l’apertura delle scuole, così come per la maggior parte delle attività lavorative, dipende dall’andamento della curva del contagio e del numero di malati.

SCUOLA ALLA RISCOSSA

Va dato merito a tutti gli insegnanti che si sono immediatamente messi in gioco per garantire la continuità didattica digitale. Si moltiplicano le lezioni su piattaforme online, su Skype o su altre applicazioni per la video-conferenza. Le spiegazioni in diretta, in pigiama forse, su Meet, le chat di WhatsApp per lo scambio del materiale didattico, le videolezioni su YouTube (come le nostre) sono ormai all’ordine del giorno. Con tutto quello che ne consegue: server pieni, brusio dei microfoni, connessioni interrotte. È difficile abituarsi, così come è difficile rinunciare al rapporto personale tra allievi e docente e anche tra compagni. Stare a casa può far perdere la cognizione del tempo e rischia di influire anche sulla capacità di concentrarsi. 

DIDATTICA DIGITALE PER GLI STUDENTI

Questo è il momento giusto per scambiarsi qualche consiglio. Proprio perché è facile sentirsi spaesati in situazioni inaspettate come questa, proviamo a darvi qualche dritta per non perdere la bussola.

Lavorate in un ambiente ordinato

Per rendere la vostra giornata di studio efficiente, dovete cercare di immergervi nell’ordine. Si può approfittare del fatto che non si esce di casa per mettere in ordine la propria stanza, lo studio, il salotto o comunque l’ambiente in cui siete soliti studiare. Serve un angolo tranquillo, luminoso, dove sia possibile avere tutto il necessario a portata di mano. Aerate spesso l’ambiente e, se potete, tenete vicino a voi una candela profumata o un vaso di fiori, una piantina, che può aiutarvi a migliorare il tono dell’umore. Riordinate la scrivania (o il tavolo, qualsiasi sia il vostro spazio di lavoro) alla fine di ogni giornata di studio, per averla nella migliore delle condizioni il giorno seguente.

Costruite una routine

Bisogna ritrovare il proprio ritmo. Non siete più tenuti ad alzarvi, vestirvi, uscire e andare a scuola, e questo può lasciarvi privi di punti di riferimento. Diventa più difficile alzarsi al mattino e seguire la tabella di marcia. Quindi, la soluzione è ricostruirla. Nessuno vieta di essere più flessibili rispetto al solito, ma per portare a termine una giornata produttiva bisogna darsi degli orari. Se le vostre lezioni sono al mattino, organizzatevi il pranzo e la pausa pomeridiana, e poi strutturate uno schema ad ore per il pomeriggio che preveda tempi di studio, di pausa, di attività fisica e di pulizia dello spazio di lavoro.

Tenete acqua e snack a portata di mano

Bisogna essere idratati ad avere a portata un po’ di carburante. Per gli snack si consigliano soprattutto frutta secca, frutta fresca, yogurt e miele (senza esagerare, altrimenti finirete per appesantirvi!). Anche un’altra bevanda come il tè verde può essere un ottimo modo per tenersi idratati, oltre a fornire diversi benefici per l’organismo.

Le pause sono essenziali 

È davvero importante staccare ogni tanto.  L’idea migliore considerati i tempi è quella di dedicarsi all’attività fisica. Certo, in casa la gamma di attività è ristretta, ma è sempre possibile scatenarsi al ritmo della propria playlist, dedicarsi alla meditazione o a un piccolo work-out. L’attività fisica permette di non impigrirsi e di mantenere il cervello attivo.

Evitate le distrazioni

Se non riuscite a ignorare il cellulare, provate a spegnere il 4G, o magari lasciarlo in un’altra stanza. Visto che in questo periodo la convivenza è d’obbligo, cercate uno spazio tranquillo. A casa siamo circondati dai nostri oggetti, dai nostri libri. È facile cadere nella tentazione di andare su Instagram o di cimentarsi in altre letture o passatempi, bisogna allontanare tutte fonti possibili di distrazione. Potrete dedicarvi a tutto il resto nei tempi previsti dalla tabella di marcia. Sembra noioso, ma forse è meglio avere un po’ di tempo per giocare alla console ogni sera piuttosto che ritrovarsi a non averne per recuperare le ore di studio perso.

Per il resto, dobbiamo tutti esercitare la pazienza. Bisogna aspettare che la situazione di emergenza rientri. Torneremo tra i banchi, potremo rivederci. Abbiate fiducia, #andràtuttobene.

Beatrice Cagliero

 

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