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Formazione autonoma: vantaggi e risorse

Dagli studenti, per gli studenti

Formazione autonoma: vantaggi e risorse

10/05/2020 RISORSE 0
formazione autonoma

La riduzione dell’offerta scolastica causata dalla chiusura degli istituti e dall’impiego della didattica a distanza rende ancora più urgente un’esigenza già presente prima dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19: quella di provvedere autonomamente alla propria formazione.

CHE COS’É LA FORMAZIONE AUTONOMA

La formazione autonoma è un processo di educazione autogestito, che avviene al di fuori della preparazione fornita dalla scuola o da altri istituti educativi. Quest’ultima offre un’istruzione generale, in cui l’alunno (solitamente) è in una posizione passiva di ricezione, tanto nelle modalità quanto nei contenuti, proposti o imposti da altri (come professori, formatori, educatori). Al contrario, chi si forma in modo indipendente lo fa in modo attivo, per propria scelta e orientandosi verso un obiettivo specifico.

Le differenze tra i due tipi di educazione sono molte, ma non per questo il loro rapporto deve essere oppositivo. Anzi, la formazione autonoma deve essere intesa come complementare e integrativa rispetto a quella fornita dal sistema scolastico. Inoltre, bisogna riconoscere come senza una preparazione di base non si avrebbero le competenze necessarie a formarsi autonomamente e probabilmente non si saprebbe neanche in che ambito particolare farlo.

PERCHÉ FORMARSI AUTONOMAMENTE

Certamente in questo momento di emergenza c’è un motivo molto urgente ed immediato per provvedere autonomamente alla propria formazione: la riduzione di offerta formativa da parte degli enti scolastici tradizionali. Le misure introdotte dai diversi DPCM per fare fronte all’emergenza sanitaria hanno portato alla chiusura degli istituti educativi e all’adozione della didattica a distanza che, anche nei casi in cui proceda nel migliore dei modi, non risulta sufficiente. Molti sono i materiali integrativi necessari per completare l’esperienza educativa digitale, mentre spesso i programmi scolastici finiscono per restringersi. 

La necessità di studiare per conto proprio non si riduce però all’approfondimento di quanto proposto nelle lezioni tradizionali. Che si decida di specializzarsi in un determinato ambito teorico o di affinare un’abilità pratica, sono diverse le ragioni per cui si può decidere di formarsi autonomamente. Vediamone un po’ insieme.

Soddisfazione del bisogno di autorealizzarsi

Un buon motivo per provvedere autonomamente alla propria formazione è l’alto livello di qualità e efficacia che si può raggiungere. Si è enormemente più motivati ad imparare per propria scelta conoscenze e competenze a cui si è davvero interessati: i risultati saranno una naturale conseguenza.

Questo perché la formazione autonoma si basa su una delle più potenti motivazioni di azione per l’essere umano: il desiderio di autorealizzazione. Quello che Aristotele chiamava “fioritura umana”, un esercizio eccellente e virtuoso di quel che ci è proprio; oppure quello che lo psicologo Abraham Maslow intendeva come una attuazione del proprio potenziale, diventando tutto ciò che si è capaci di diventare. La formazione autonoma non solo è uno strumento, ma costituisce la strada e l’essenza dell’autorealizzazione.

Miglioramento delle capacità di apprendimento

Una domanda potrebbe sorgere spontanea: perché studiare di più quando esiste già la formazione scolastica? Molti studenti tendono a vivere il momento di studio come un peso insormontabile, ed è legittimo in quest’ottica chiedersi se valga la pena aggiungere nuovi ambiti di studio. La verità è che apprendere qualcosa di diverso rispetto a ciò che è previsto dai manuali scolastici può, in realtà, migliorare il nostro rendimento per quanto riguarda lo studio in senso lato. 

Studiare qualcosa di diverso, che ci sembra interessante, che davvero vogliamo approfondire, ci porterà a potenziare la stessa abilità di studio, rendendo più semplice anche l’apprendimento di quelle discipline per cui si è maggiormente in difficoltà. Allenare la propria capacità di apprendimento non significa solo essere più bravi a ricordare nozioni teoriche: può servire a imparare più in fretta un’abilità tecnica, le regole di un gioco, istruzioni per un’attività pratica, e molto altro.

Preparazione al mondo del lavoro

La formazione scolastica è fondamentale e necessaria, ma non è sufficiente per essere pronti al mondo del lavoro che si è sviluppato negli ultimi decenni. La scuola, dovendo dare un’istruzione di massa aperta e adatta a tutti, è intrinsecamente limitata nei metodi di insegnamento e nelle conoscenze e competenze che può fornire. Al contrario, il mercato del lavoro contemporaneo richiede un livello di specializzazione molto elevato e si ha sempre più l’opportunità di inventarsi la propria professione. 

Siamo in un’epoca in cui, invece di aspettare che le soluzioni ci vengano calate dall’alto, è meglio prendere in mano la propria vita ed agire in prima persona per costruire il proprio futuro. La formazione autonoma è perfetta per farlo, essendo orientata ad un obiettivo specifico e di forte interesse per chi la intraprende. Così, si può decidere autonomamente di imparare un linguaggio di programmazione, studiare le basi del montaggio video, seguire un corso di scrittura per il web: tutte attività fondamentali per il panorama lavorativo contemporaneo.

RISORSE PER LA FORMAZIONE AUTONOMA

Un ulteriore elemento a favore della formazione autonoma è la facilità con cui si può accedere a risorse e strumenti per metterla in atto. Internet ha rivoluzionato il mondo, e non ha affatto risparmiato l’ambito dell’educazione. Il digitale è l’ambiente perfetto per formarsi in modo indipendente e adatto ad ognuno. Facciamo qualche esempio.

L’e-learning gratuito

L’opzione più immediata e conveniente è quella di affidarsi a delle piattaforme di e-learning gratuite. Sono moltissime le opzioni che offrono corsi online, lezioni in formato audio e video oppure articoli e saggi di approfondimento. L’offerta può essere fornita sia da professionisti del settore sia da appassionati volenterosi di condividere le proprie abilità e conoscenze. 

Questo vale sia per approfondire, integrare o ampliare gli argomenti scolastici (come facciamo noi in Più Di Sei), sia per l’apprendimento di nuove conoscenze o abilità. Il consiglio migliore è cercare quello che si vuole apprendere su YouTube: ci saranno apposite guide, intere playlist con corsi gratuiti, link a blog e approfondimenti. Insomma, un mondo di conoscenze a propria disposizione.

Corsi e piattaforme di apprendimento

Esistono inoltre tantissimi corsi specialistici che si possono seguire tranquillamente da remoto. In questo caso si tratta di corsi a pagamento, di solito tenuti da professionisti in un certo settore. La scelta migliore, più che affidarsi a un singolo corso, è quella di iscriversi a delle piattaforme che offrono diversi corsi. Questo perché le offerte che si possono trovare sui social e, genericamente, sul web, non hanno sempre il migliore rapporto qualità-prezzo. Al contrario, piattaforme come Skillshare, Coursera e Udemy (disponibile anche in italiano) mettono a disposizione corsi o abbonamenti a costi contenuti, dando la possibilità di provare gratuitamente il servizio. 

A queste si possono aggiungere applicazioni (gratuite o premium) per l’apprendimento. Un ottimo esempio sono le app per imparare linguaggi di programmazione, come Grasshopper, che affrontano l’apprendimento con un metodo semplice, divertente e pratico.

Corsi ufficiali dai “grandi” del web

Per chi fosse interessato, invece, ad affinare delle abilità legate al web e ai social media, i grandi nomi di questi settori offrono corsi e approfondimenti gratuiti. Primo tra tutti Google, che offre una serie di corsi per imparare ad usare i suoi tool (Google Ads, Google Analytics, etc.). Anche Facebook offre una serie di corsi gratuiti, tanto per principianti quanto per smanettoni, all’interno di un’area dedicata: Facebook Blueprint

Prodotti culturali

Un ultimo consiglio è quello di osservare con un occhio più attento i media che consumiamo. Film, serie tv, podcast, libri, spettacoli: tutti questi prodotti culturali non sono solo fonte di intrattenimento, ma sono anche l’occasione per apprendere nuove conoscenze e abilità. Sono tantissimi i documentari (non necessariamente noiosi) che si possono guardare, così come esistono migliaia di podcast educativi e divertenti. Tutto ciò che ci circonda è un’opportunità per una formazione autonoma. 

Benjamin Cucchi

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